Chiese e monasteri

Le dispute religiose tra riformati e i cattolici hanno determinato la storia della chiesa sin nel 20. secolo. Il significato di Heidelberg è notevolmente improntato dal Catechismo di Heidelberg, il quale, pubblicato nel 1563, è tutt’oggi un’importante espressione del proprio Credo.


Heiliggeistkirche (Chiesa di Santo Spirito)

Marktplatz, www.heiliggeistkirche.de

La chiesa venne costruita a partire dal 1400 da Ruprecht I, l’unico principe elettore che divenne anche re tedesco, come sepolcro e chiesa collegiata. La particolarità di questa chiesa a sala sono i suoi matronei sui quali una volta si trovava la “Biblioteca Palatina”, in cui i libri erano legati con catene per impedire furti, finché nella guerra dei trent’anni passò nelle mani del Vaticano. Oggi la chiesa di Santo Spirito è la chieda evangelica principale della città e attrae numerosi visitatori con concerti e funzioni.

 

Jesuitenkirche (Chiesa dei Gesuiti)

Merianstraße 2 (Richard-Hauser-Platz), www.jesuitenkirche.kath-hd.de

La costruzione della chiesa a sala a tre navate in stile barocco richiese dall’anno d’inizio, il 1712, ca. 150 anni di lavori, in quanto questi ultimi vennero continuamente interrotti. La facciata ricorda quella delle chiese mediterranee con le sue statue delle 2 virtù cardinali “fede, amore e speranza” e le sculture del fondatore dell’ordine dei gesuiti, il quale ebbe sede a Heidelberg fino al 1773. Oggi gli interni affascinano per il loro chiarore dovuto alla grande finestra dell’edificio religioso. Nel 2009 la chiesa dei gesuiti ha festeggiato il suo 250° anniversario.


Providenzkirche (Chiesa della Provvidenza)

Karl-Ludwig-Straße 8a, www.providenzkirche.de

La chiesa venne costruita a partire dal 1659 e distrutta già poco tempo dopo la sua ultimazione, nella guerra di successione del Palatinato Elettorale. Quando venne ricostruita fu aggiunta una torre che nell’edificio originario non era presente. All’interno si trova l’organo più antico della città.

 

Peterskirche (Chiesa di San Pietro)

Plöck 70, www.peterskirche-heidelberg.de

Già nel XII secolo si trovava in questo punto una piccola basilica. L’edificio tardo gotico della chiesa di San Pietro fu costruito a partire dal 1485, ma il suo aspetto è stato continuamente modificato nel corso dei secoli. Oggi è caratterizzato da numerose lapidi dentro e attorno alla chiesa. Una delle più famose è quella di Marsilius von Inghen, il primo rettore dell’università. La particolare acustica fa sì che essa venga spesso scelta per la realizzazione di numerosi concerti.


Vitus-Kirche (Chiesa di San Vito)

Pfarrgasse 5 (Handschuhsheim), www.st-vitus.kath-hd.de

Già nell’alto medioevo si trovava in questo punto una chiesa precedente, la quale venne poi sempre più ingrandita nell’XI e nel XV secolo. Fino al 1907 quella di San Vito è stata una chiesa “simultanea”, ossia a disposizione dei cristiani sia evangelici sia cattolici.


Stift Neuburg (Convento di Neuburg)

Stiftweg 2 (Ziegelhausen), www.stift-neuburg.de

nel 1130 come diramazione del monastero di Lorsch e dovette costantemente lottare contro una cattiva situazione economica, finché nel 1562 venne chiusa. Dal 1927 vi abitano di nuovo dei monaci, che vivono secondo i dettami di San Benedetto. Adiacente al monastero si trova un negozio di prodotti biologici della regione e una piccola fabbrica di birra biologica, dove secondo la tradizione artigiana viene prodotta birra tutto l’anno. Invitano ad una visita anche il “biergarten” (dehor dove viene servita la birra), un allevamento di trote e il giardino per la coltivazione dell’edera, famoso in tutto il mondo.

 

Rovine del conventi di San Michele e Santo Stefano

Sui pendii della collina Heiligenberg si trovano le rovine di due conventi: il convento di San Michele venne fondato nel IX secolo come filiale del monastero di Lorsch sopra i mitici edifici precedenti che erano stati costruiti dai Celti e dai Romani. Il complesso fu abbandonato nel XVI secolo. Come seconda filiale fu costruito nell’XI secolo dal benedettino Arnold il convento di Santo Stefano, il quale venne ulteriormente ingrandito e reso economicamente indipendente. Oggi sono rimasti solo i resti delle fondamenta di questi due conventi.